Cos'è lo statuto?
Un elemento importante per tutte le associazioni che vogliono vedersi riconoscere lo status di affiliate alla nostra Federazione, nonchè poter usufruire dell'iscrizione al registro CONI delle Società e Associazioni Sportive è il proprio Statuto.
Lo statuto è un documento della massima importanza per una associazione o una società. Esso contiene le norme che regolano per il presente e per il futuro la vita dell'associazione in rapporto ai propri soci e dirigenti, nonchè a terzi esterni. E' questo documento, equivalente a quello che nello Stato Italiano è la Costituzione, a definire esattamente che cosa è l'associazione e come funziona. Questo statuto deve essere conosciuto da tutti i soci, pubblicato nelal sede sociale ed è il primo documento che l'Agenzia delle Entrate verifica per controllare se la vostra associazione è veramente quello che dice di essere.
Cosa deve contenere lo statuto?
Ci sono diverse leggi del codice civile e sentenze di cassazione che determinano i requisiti che lo statuto deve avere. Per una trattazione estesa vi invito a consultare un testo specifico, come ad esempio: Mario Frascarelli, Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche, FAG Milano.
Elenchiamo qui alcuni di essi, più rilevanti.
- Deve contenere e disciplinare le seguenti materie:
- denominazione, durata e sede;
- scopo;
- ammissione, recesso ed esclusione dei soci;
- assemblea dei soci;
- consiglio direttivo;
- collegio dei revisori dei conti (non indispensabile);
- fondo comune;
- bilancio;
- scioglimento e liquidazione.
- Deve indicare nella denominazione la finalità sportiva e la denominazione sociale dilettantistica (art.90 comma17 legge n. 289 del 27/12/2002). Nella pratica questo si riconduce a dover comprendere nella denominazione (cioè tra quanto indicato tra le virgolette della denominazione) le parole associazione sportiva dilettantistica, per interno e nell'ordine.
- Deve contenere l'oggetto sociale con riferimento all'organizzazione di attività sportive dilettantistiche, compresa l'attività didattica.
- All'associato deve riconoscersi il diritto di recesso
- Il singolo membro non può chiedere la divisione del fondo comune nè vantarne alcun diritto, nemmeno in caso di recesso.
- Lo statuto deve essere retto da principi di democraticità interna
- L'assemblea deve costituirsi validamente in prima convocazione solo se sono presenti o rappresentati almeno la metà dei soci con diritto al voto. E' possibile prevedere una seconda convocazione nella quale possa validamente costituirsi qualunque sia il numero di soci presenti.
- E' bene indicare che la quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata. La legge prevede che sia possibile il trasferimento per eredità in linea diretta in caso di morte dell'associato. Tutti gli altri casi dovrebbero essere esplicitamente impediti.
In realtà alcuni requisiti si possono verificare solo dalla lettura completa dello statuto, come ad esempio l'ispirazione ai principi di democrazia. Ad esempio non sarebbe possibile escludere un socio con un provedimento che non preveda contradditorio oppure dipendente da una sola persona.
Perchè tutti i requisi devono essere in ordine?
I motivi principali sono tre:
- L'associazione funzionerà bene, come prevede la legge.
- Se un socio va incontro a un fallimento, i creditori non potranno rivalersi sul fondo dell'associazione di cui lui è socio. Se lo statuto è scitto male essi potranno farlo, mandando in liquidazione l'associazione.
- L'agenzia delle entrate non potrà negare lo status si associazione senza scopo di lucro. Quando effettua un controllo, l'agenzia controlla il funzionamento dell'associazione con il sospetto che l'associazione nasconda una attività commerciale. Se riesce a trovare un problema nello statuto o nei documenti dell'associazione, l'agenzia fa in modo che l'associazione perda lo status di associazione senza scopo di lucro, diventando un ente commerciale che non ha pagato le tasse per anni. Queste tasse sono poi tutte iscritte a ruolo, con gli interessi.
Cosa fare se i requisiti del proprio statuto non sono in ordine?
E' necessario modificare lo statuto. E' più semplice di quello che sembra.
Come si fa a modificare lo statuto?
E' necessario convocare l'assemblea straordinaria (tipicamente nel vostro statuto esistente sarà previsto che può essere modificato solo dall'assemblea straordinaria, se no basta anche quella ordinaria).Questa viene convocata con le modalità specificate sul vecchio statuto.
All'assemblea il presidente (o chi per lui) proporrà il nuovo statuto, che sarà messo ai voto e approvato (si spera!). Verrà redatto il verbale dell'assemblea con scritto che l'assemblea ha approvato il nuovo statuto allegato, oppure che ha approvato la modifica a un centro punto ed è riportato sul verbale il nuovo testo.
Il verbale firmato sarà poi semplicemente conservato agli atti (eventualmente con il nuovo statuto allegato, se le modifihe non sono scritte sul verbale).
Il nuovo statuto sarà pubblicato nella bacheca della sede sociale e messo a disposizione dei soci.
Ricordatevi, se fanno riferimento allo statuto, di modificare i moduli per associarsi.
E' necessario registrare nuovamente il nuovo statuto?
NO, non è necessario. La registrazione presso l'Agenzia delle Entrate (ex Ufficio del Registro) è stata fata alla costituzione della associazione SOLO per depositare l'atto costitutivo, di cui lo statuto iniziale era un allegato. La registrazione è servita a determinare che l'associazione esiste e da quale data. Lo statuto può essere cambiato anche a ogni assemblea: è sufficiente conservare agli atti il verbale della assemblea che lo ha modificato, con indicate le modifiche fatte o con allegato il nuovo statuto.
Aggiornamento del 17/04/2010: per usufruire di alcune agevolazioni fiscali è necessario registrare nuovamente lo statuto modificato. Vedremo in seguito di elencare quali sono questi casi. Per ora il consiglio è di chiedere al vostro commercialista.
Conclusioni
Per i benefici elencati è bene che l'associazione abbia lo statuto in regola. Oltretutto essa potrà diventare Affiliata delle FITETREC-ANTE e inscriversi a registro CONI, venendo detassata anche sulle attività commerciali. Oso però dire che per l'associazione il fatto di potersi affiliare alla FITETREC-ANTE è l'ultimo dei motivi per cui è necessario avere uno statuto in regola. Gli altri sono ben più importanti!
Se avete dubbi o domande vi invito ad aprire una discussione sul forum (cliccate il ink in alto). Mi auguro che queste note possano essere utili.
Emilio Alfredo Lodigiani Consigliere Regionale Emilia Romagna
DISCLAIMER
Nel presente articolo sono trattati alcune questioni che riguardano la costituzione delle Associazioni Sportive Dilettantistiche, nonchè aspetti legali e fiscali. Il mio consiglio è comunque in ogni caso di sentire un professionista del settore (commercialista o avvocato) e mi ritengo sollevato da qualsiasi responsabilità in merito ai contenuti qui esposti.
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