LA VIA DEL SACRO E DEL PROFANO

Martedì, 16 Gennaio 2024 21:56
È online.. il sito della Via del Sacro e del Profano con l'itinerario completo dell'Ippovia.
Racconta Anna di Simbiosi: "È stato un progetto impegnativo, i sacrifici per portarlo a compimento sono stati tanti ma sono assolutamente orgogliosa di me, della mia determinazione nel portare a compimento i progetti che mi prefisso, questa via è stata studiata per essere percorsa a sei zampe, in compagnia di cani, gatti e cavalli, 385 km di natura e cultura, attraverso 32 comuni della provincia di Bologna e di Modena, un trekking meraviglioso con panorami da togliere il fiato che si interseca ed unisce ben 13 cammini già esistenti. Ringrazio con tutto il cuore i soci dell'associazione Simbiosi odv perché senza di voi non sarei mai stata in grado di portare avanti questo progetto siete stati straordinari, gli Ordini dei Medici Veterinari della provincia di Bologna e di Modena per il grandissimo appoggio e supporto, la federazione FITETREC ANTE per la super collaborazione nell'occuparsi della parte del trekking a cavallo sulla via e l'ACSI per i nuovi progetti che stiamo creando insieme (perché le novità non finiscono qui)..
Questi i Centri Ippici di appoggio sull'ippovia:
Stella Alpina (Savigno-Valsamoggia - BO)
Freedom Ranch (Monzuno - BO)
Terre del Panaro (Marano sul Panaro - MO)
Gli Amici del Cavallo (Maranello - MO)
Ranch le 2 Z (Nonantola - MO)
Le guide e gli Accompagnatori FITETREC-ANTE sono a disposizione per accompagnare i cavalieri in sicurezza sull'IPPOVIA DEL SACRO E DEL PROFANO.
All'interno del sito oltre all'itinerario ufficiale è presente l'elenco dei maneggi Fitetrec-Ante che hanno aderito all'iniziativa (sez. Guide). Le guide Fitetrec-Ante saranno le guide ufficiali per tutti i cavalieri e sul sito è specificato che solo loro sono a conoscenza dell'itinerario esatto che i cavalli possono percorrere, in quanto a causa della conformazione molto complessa del territorio attraversato e delle costanti criticità idrogeologiche che modificano i sentieri si è preferito far gestire questa parte direttamente ai maneggi, anche per una questione di sicurezza. Grazie all'aggiunta di una variante percorribile anche a cavallo che utilizza il fiume Reno si è riusciti a completare il percorso ad anello anche per i cavalieri, in questo modo i maneggi risultano tutti uniti da un percorso circolare.