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Domande e Aiuto - Domande Frequenti (FAQ)
Martedì 30 Novembre 2010 13:25

Disc-Sport-Ass-CONI_trasparenteRiportiamo qui di seguito un approfondimento interessante e completo, scritto dal presidente Fitetrec-Ante Lazio Avv. Alessandro Silvestri, che ricapitola la recente storia in rapporto alle vicende che hanno interessato la Fitetrec-Ante, il Coni e la Fise. Ringraziamo l'Avv. Silvestri per la sua completezza e auguriamo ai nostri visitatori buona lettura!

Cari Amici Cavalieri Antini e Fise,

sicuramente sapete già tutti del comunicato stampa emesso dalla FISE in risposta a quello della FITETREC-ANTE del 10 luglio e il successivo contro comunicato del 16 luglio della FITETREC ANTE. Capisco e comprendo la confusione che avete nella vostra testa e penso sia giunto il momento che qualcuno faccia chiarezza e provi a ricostruire questa querelle infinita anche perchè l'ho vissuta in "prima linea" ma anche, e soprattutto, con il distacco di chi frequenta gli ambienti equestri per passione e non per interesse.

Queste riflessioni mi nascono in particolare dal fatto che l'altra sera, pur essendo Presidente Regionale della FITETREC-ANTE Lazio, ero a cena con AMICI tesserati FISE e alla fine parlavamo tutti la stesa lingua: l'amore per il cavallo, per la natura, per il territorio, per le nostre tradizioni.

Mi sono accorto che tante e troppe erano le notizie non veritiere riportate da qualcuno, forse, per salvare la propria poltrona.

Sono stato quindi sollecitato a mettere a conoscenza di tutti quello che è successo negli ultimi 12 anni.

Cerco quindi, cari Amici, di ricostruire la storia passo per passo.

Con sentenza n. 357 del 30 gennaio 2007 il Consiglio di Stato ha imposto al CONI di riconoscere la FITETREC-ANTE quale Disciplina associata al CONI, in applicazione all'art. 3 comma 4 del Regolamento delle Discipline Sportive associate dello stesso CONI approvato il  31 ottobre 2000, secondo il quale la Disciplina Sportiva va "comunque associata al CONI, nel momento in cui si costituisce la Federazione Internazionale di riferimento".

Il Giudizio del Consiglio di Stato si è basato sulla circostanza che la FITETREC-ANTE è l'unica esponente a livello nazionale della Federazione Internazionale del Turismo Equestre (FITE) che dal 1974 costituisce la Federazione Internazionale competente a regolamentare il Trec,la Monta da Lavoro e il Turismo Equestre.

Va precisato che la FITE è un soggetto internazionale diverso dalla Federazione Equestre Internazionale (F.E.I.),a cui è invece affiliata la FISE.

La vicenda ha avuto origine dalla circostanza che la FISE a seguito di delibera del proprio Consiglio federale, aveva sottoposto al CONI la richiesta di autorizzazione a riconoscere l' allora ANTE (Associazione Nazionale Turismo Equestre), quale disciplina associata alla FISE stessa.

Il CONI, con deliberazione della Giunta Esecutiva del 18/10/1990, concedeva l'autorizzazione alla FISE; l'ANTE diventava quindi una disciplina associata a quast'ultima.

Sul punto, va precisato che le discipline associate riguardano le attività sportive che non sono riconducibili a quelle regolamentate dalle Federazioni sportive nazionali e possono essere riconosciute, sia da queste ultime (com'è il caso in esame) sia dal CONI (che sarà, come vedremo, la richiesta successiva della Federazione).

Dall'anno 1996, l'ANTE cambiava la denominazione in Federazione Italiana Turismo Equestre ed Equitazione di Campagna-ANTE (FITEEC-ANTE), riunendo varie associazioni nate per la promozione, la diffusione e la pratica del turismo equestre e di campagna.

La vicenda giudiziaria ha avuto origine dalla mancata riconferma da parte del Consiglio Federale della FISE, della convenzione relativa all'organizzazione delle discipline e delle gare del Turismo Equestre e di campagna stipulata il 07/04/1997 con la FITEEC-ANTE alla sua scadenza del 31/12/1998.

Inoltre, in data 01/12/1998, la FISE deliberava di revocare il riconoscimento della FITEEC-ANTE quale disciplina associata con effetto dal 01/01/1999 e lo comunicava formalmente, con lettera del 21/12/1998, sia alla FITEEC-ANTE sia al CONI.

In tale occasione la FISE esprimeva anche un proprio parere negativo per il riconoscimento della stessa quale disciplina associata al CONI in quanto la FISE unica Federazione sportiva nazionale per gli sport che prevedono l'uso del cavallo, aveva ed ha tutt'ora, un proprio settore per lo svolgimento dell'equitazione del turismo equestre e di campagna.

A questo punto, la FITEEC-ANTE impugnava avanti il TAR del Lazio la decisione della FISE con la quale di stabiliva di revocare il suo riconoscimento quale disciplina associata e, con distinto ulteriore ricorso, impugnava la delibera FISE del 2/1/1998 con la quale si dichiarava mai avvenuto il riconoscimento dell'ANTE quale disciplina associata; detti ricorsi venivano notificati anche al CONI il 23/12/1998 e 12/01/1999.

I giudizi si incardinavano avanti la III^ Sezione del TAR del Lazio che, con le ordinanze n. 96 e 98 del 27/01/1999 rigettava le istanze di sospensiva delle predette delibere, confermando la legittimità dei provvedimenti adottati.

Il TAR del Lazio rigettava, poi, i ricorsi anche nel merito.

La FITEEC-ANTE, con lettera del 03/02/1999, chiedeva quindi al CONI il riconoscimento quale disciplina associata direttamente al medesimo, poiché la sua attività non era riconosciuta né dalla FISE né dal CONI.

Contemporaneamente la FISE presentava un ricorso avanti il Tribunale di Roma, il quale con provvedimento del 12/03/1999, vietava alla FITEEC-ANTE di svolgere le gare equestri stabilite con il proprio calendario in parallelo con quelle organizzate dalla FISE. Ordinanza poi revocata in seguito a opposizione della FITEEC-ANTE.

Con delibera del 26/03/1999, il CONI revocava l'autorizzazione concessa il 18/01/1990 alla FISE che era quella di riconoscere la FITEEC-ANTE come disciplina associata alla stessa FISE, e negava, altresì il riconoscimento quale disciplina associata direttamente al CONI.

La FITEEC-ANTE con ricorso notificato il 7/01/2001 al CONI, chiedeva al TAR del Lazio l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, della deliberazione della Giunta Esecutiva del CONI N. 1115 del 30/11/2000 con la quale veniva riconosciuta la conformità dello Statuto della FISE alla vigente legislazione in materia sportiva ed ai principi generali dell'ordinamento sportivo, limitatamente all'approvazione dell'art. 1 e 2 nella parte in cui stabilisce che la FISE "è la sola competente a disciplinare l'attività equestre in Italia".

Con ulteriore ricorso al TAR del Lazio, la FITETREC-ANTE  (Federazione Italiana Turismo Equestre e Tecniche di Ricognizione Equestre Competitiva- ANTE denominazione assunta nel 2001), impugnava la deliberazione della Giunta Nazionale del CONI n. 280 del 14/05/2002 e la deliberazione n. 1222 del 15/05/2002 del Consiglio Nazionale del CONI, con le quali era stata rigettata l'istanza di riconoscimento quale disciplina associata al CONI.

Il TAR del Lazio, Sezione Terza Ter, con sentenza n. 3697 del 26/04/2005, rigettava il ricorso.

La FITETREC-ANTE proponeva appello avanti il Consiglio di stato che, con sentenza del 30/01/1997 n. 357 accoglieva la domanda annullando le deliberazioni del CONI (G.N. Del 14/05/2002 n. 280 e del C.N. 15/05/2002 N. 1222) con le quali era stata respinta la domanda della FITETREC-ANTE (del 05/11/2001) di riconoscimento, ai fini sportivi, quale disciplina associata al CONI.

Successivamente, la  FITETREC-ANTE proponeva giudizio di ottemperanza avanti al Consiglio di Stato che, con sentenza n. 1050/08, ordinava al CONI di provvedere alla completa esecuzione del giudicato entro il termine perentorio di 60 giorni dalla notificazione o dalla comunicazione in via amministrativa della suddetta sentenza, nominando, in caso di ulteriore inottemperanza, un commissario ad acta nella persona del capo del Dipartimento politiche giovanile ed attività sportive della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La vicenda giungeva quindi al termine con il riconoscimento della  FITETREC-ANTE quale disciplina associata al CONI dal giugno 2008.

A seguito dell'entrata nel CONI da parte della FITETREC-ANTE la FISE avrebbe dovuto eliminare dal proprio statuto quelle discipline sportive di competenza della FITE ed il CONI avrebbe dovuto vigilare sulla modifica da effettuare.

Questo perchè  le norme che regolano il CONI impongono che non possono coesistere due Federazioni Sportive che svolgono le stesse attività e quindi la FISE DEVE obbligatoriamente provvedere ad eliminare dal suo statuto quelle discipline presenti nello statuto  FITETREC-ANTE che è già approvato dal CONI con delibera 477 del 1 dicembre 2008. All'articolo 2 dello Statuto FITETREC-ANTE è riportato che le attività sportive della FITETREC-ANTE sono: turismo equestre, Monta da Lavoro, Trec e Cross.

Quindi la FISE DEVE eliminare queste voci dall'art. 1 comma 2 del proprio statuto.

Questa è l'unica verità di cui esistono riscontri cartacei .

Il 7 luglio 2010 il CONI ,con quindi  colpevole ritardo della massima istituzione sportiva che sarebbe dovuta intervenire sin dal dicembre 2008, organizza e promuove un incontro tra le parti, a seguito di vari incontri interlocutori a cui tra l'altro avevo partecipato personalmente. Quello che è successo in quella stanza lo sanno solo i presenti, ma nella migliore tradizione italiana, vengono fornite informazioni scarse e che già in molti si sono divertiti a interpretare.

È vero quello che dice la FITETREC-ANTE ma se vogliamo è anche "parzialmente" vero quello che dice la FISE. E Vi spiego perchè. Sicuramente l'incontro è avvenuto. Sicuramente il CONI ha imposto al Presidente Fise di modificare lo statuto, ma è evidente che il Presidente Fise non ha poteri per modificare lo statuto in quanto deve essere appositamente convocata una assemblea che deliberi la modifica. Quindi è evidente che la rinuncia ufficiale da parte della FISE alle discipline praticate dalla FITETREC-ANTE sarebbe potuta avvenire solo dopo la modifica dello statuto e non da subito come invece il comunicato FITETREC ANTE poteva far intendere. Il reale problema della  FISE  a questo punto era il "Campionato Europeo" di Monta da Lavoro di Città di Castello in quanto l'unica Federazione internazionale che lo può organizzare è la FITE a cui,ripetiamo ,appartiene la FITETREC ANTE e non la FISE. Per spiegarmi meglio faccio un esempio calcistico: è come se Italia, Belgio e Germania costituiscono una Associazione calcistica tra loro ,organizzano un triangolare tra loro e lo chiamano Campionato Europeo di Calcio. Non può accadere perchè l'unico ente  che può organizzare un Europeo di Calcio è la UEFA.   E i campionati nazionali e regionali della FISE in corso direte Voi? Sicuramente non era interesse della FITETREC-ANTE chiedere la sospensione della manifestazioni in essere, anche perchè, personalmente, ho innanzitutto rispetto per il cavalieri e so che in un momento economico difficile come quello di oggi, in cui chi pratica le discipline contese lo fa solo per pura passione e con enormi sacrifici economici, andare a dire ai cavalieri "Scusate ci siamo sbagliati, fino ad oggi avete gareggiato per nulla" sarebbe stato solo un danno enorme per i cavalieri e di riflesso per il mondo equestre.

Nessun accordo è mai stato sottoscritto,è vero( lo ha confermato anche il Presidente FITETREC ANTE) ma in un mondo di cavalieri non ha valore un gentleman agreement?

Invece no!!Sono iniziati una serie di comunicati e contro comunicati che creano solo confusione e sbandamento tra i cavalieri veri operatori del settore e in questo caso uniche vittime.

Tra l'altro nel suo comunicato la FISE dice che il dipartimento di equitazione di campagna e cross continueranno ad esistere omettendo la monta da lavoro: allora almeno per  questa nobile disciplina la FISE ha accettato che di fatto è della FITETREC ANTE e di conseguenza anche i famosi Premi Unire !!!!

Cosa dobbiamo fare noi dirigenti della FITETREC ANTE in questo momento: dimostrare a tutti i cavalieri che praticano le nostre discipline che la FITETREC ANTE è l'unica Federazione capace di portare avanti queste specialità,ma non perché lo dicono le sentenze, ma perché lavoriamo con serietà e professionalità per diffondere  a tutti  quelli che  sono i nostri veri valori:amore per il cavallo,per la natura,per il territorio che ci circonda,per la salvaguardia delle nostre tradizioni equestri,il valore dell'amicizia tra cavalieri. Il cavaliere FITETREC ANTE cerca questo  attraverso una gara di monta da lavoro o TREC o un semplice raduno equestre.

Io non sono e non voglio passare per un nemico della FISE,anzi voglio collaborare con i miei cugini,ognuno con le proprie competenze,per rilanciare il comparto equestre ,facendo sistema ,perchè solo così possiamo aiutare i nostri centri ad avere degli sbocchi anche a livello internazionale.

Avv. Alessandro Silvestri

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